Correre sulle tracce delle città olimpiche: 8 tappe leggendarie in tutto il mondo
Ad ogni edizione, i Giochi Olimpici puntano i riflettori di tutto il mondo su una città. Ma quando la fiamma si spegne, cosa rimane di questa grande festa dello sport? Uno stadio, un parco, un quartiere trasformato, nuove infrastrutture… o talvolta una vera e propria metamorfosi urbana. Dalla rinascita dei Giochi moderni ad Atene fino alle edizioni contemporanee, la loro eredità non ha smesso di evolversi, proprio come il loro impatto sulle città ospitanti. Per questa nuova puntata della nostra serie «Correre sulle tracce di…», JOOKS vi accompagna attraverso due continenti, alla scoperta di otto città dove la storia olimpica si rivive ancora oggi, tra uno stadio, un parco o un viale.
Atene - Far rinascere l'ideale olimpico

Per comprendere l’eredità dei Giochi, occorre innanzitutto tornare alle loro origini.
Nel 1896 Atene ospitò la prima edizione dei Giochi Olimpici dell’era moderna, oltre 1.500 anni dopo la scomparsa dei Giochi antichi. Su iniziativa di Pierre de Coubertin, 14 nazioni si riunirono allora nella capitale greca per riallacciarsi a quell’ideale sportivo ispirato all’antichità. Più di un secolo dopo, nel 2004, Atene ospita nuovamente i Giochi. Lo stadio Panatenaico, interamente ricostruito in marmo bianco sul sito dello stadio antico, rimane il simbolo più spettacolare di questa continuità. Con JOOKS, corri tra l’Acropoli, il Giardino Nazionale e il Kallimarmaro, dove la storia antica e l’olimpismo moderno si incontrano.
Stoccolma - I Giochi assumono un carattere internazionale

Dopo la loro rinascita ad Atene, i Giochi cercano ben presto di superare i confini della loro culla greca.
Nel 1912, Stoccolma ospitò la quinta edizione dei Giochi, segnando una nuova tappa nell’internazionalizzazione del movimento olimpico. Per la prima volta, alle competizioni parteciparono delegazioni provenienti dai cinque continenti, mentre l’organizzazione acquisì maggiore slancio. Costruito appositamente per l’evento, lo Stadio Olimpico di Stoccolma testimonia ancora oggi quell’epoca. Le sue facciate in mattoni rossi e le torri ispirate all’architettura medievale gli conferiscono un profilo unico. Con JOOKS, esplorate la capitale svedese, dai suoi canali ai sentieri boscosi di Djurgården, sulle tracce di quei Giochi che cominciavano ad assumere una vera e propria dimensione mondiale.
Helsinki - Quando le prestazioni diventano leggenda

Man mano che i Giochi prendono piede, l’evento non si limita più a trasformare le città: contribuisce anche a far entrare le imprese sportive nella memoria collettiva.
Helsinki ne è un perfetto esempio nel 1952. Dopo una lunga interruzione dovuta alla Seconda guerra mondiale, la Finlandia ospita i Giochi all’insegna del ritorno alla pace e del superamento dei propri limiti. Émile Zatopek compie in particolare un’impresa storica vincendo i 5.000 m, i 10.000 m e la maratona. Lo Stadio Olimpico, riconoscibile per la sua torre alta 72,71 metri, domina ancora oggi la capitale. Con JOOKS, scoprite Helsinki tra architettura funzionalista, spazi verdi e rive del Mar Baltico, sulle orme degli atleti che hanno segnato la storia olimpica.
Grenoble - I Giochi trasformano la città

Ma l'eredità olimpica supererà progressivamente i confini degli stadi: i Giochi stanno iniziando a diventare un vero e proprio motore di trasformazione urbana.
Nel 1968, Grenoble ospita i X Giochi Olimpici invernali e, per l’occasione, avvia un profondo processo di modernizzazione delle proprie infrastrutture. Vengono realizzati nuovi impianti sportivi, alloggi, assi viari e spazi pubblici. Il parco Paul-Mistral conserva in particolare diverse testimonianze di quel periodo, come l’ex pista di pattinaggio di velocità, la torre Perret e il municipio. Con JOOKS, correte nel cuore della capitale delle Alpi e scoprite come un’edizione olimpica possa modificare in modo duraturo il paesaggio di una città.
Calgary - Un’eredità che abbraccia un intero territorio

Dopo Grenoble, i Giochi invernali continuano a crescere di importanza e le relative infrastrutture si estendono sempre più oltre i confini del centro città.
Nel 1988, Calgary ha ospitato i XV Giochi Olimpici Invernali e ha realizzato un vasto complesso di impianti sportivi all’interno e nei dintorni della città. Il WinSport Canada Olympic Park, con i suoi trampolini per il salto e le sue strutture sportive, rappresenta ancora oggi una delle eredità più visibili dell’evento. Questi Giochi rimangono inoltre legati a storie diventate ormai leggendarie, come quella della squadra giamaicana di bob o del saltatore britannico Eddie «The Eagle». Con JOOKS, scoprite Calgary tra il fiume Bow, i parchi e i paesaggi delle Montagne Rocciose, in una città dove lo spirito olimpico è ancora ben vivo.
Barcellona - I Giochi come strumento di trasformazione

A Barcellona, l’eredità olimpica assume ancora una nuova dimensione: i Giochi diventano l’occasione per ripensare un’intera parte della città.
L’edizione del 1992 ha accompagnato una trasformazione spettacolare della capitale catalana, in particolare con la ristrutturazione del lungomare e la riqualificazione di diversi quartieri. Sulla collina di Montjuïc, lo stadio olimpico Lluís-Companys, il Palazzo Sant Jordi e la torre delle telecomunicazioni di Santiago Calatrava testimoniano ancora oggi quel periodo. L’evento contribuisce inoltre a rafforzare l’attrattiva internazionale di Barcellona. Con JOOKS, percorrete le pendici di Montjuïc e gli spazi riqualificati lungo il Mediterraneo, per scoprire uno degli esempi più significativi di trasformazione urbana legata ai Giochi.
Atlanta - Quando i Giochi si insediano nel cuore della città

Qualche anno dopo, Atlanta dimostra che l’eredità olimpica può anche assumere la forma di nuovi spazi pubblici nel cuore di una metropoli.
Nel 1996, la città ospita i Giochi del Centenario e trasforma il proprio centro per accogliere milioni di visitatori. Creato appositamente per l’occasione, il Centennial Olympic Park diventa il principale luogo di ritrovo in occasione delle competizioni. L’edizione è stata inoltre caratterizzata da momenti salienti, come le prestazioni di Michael Johnson e l’accensione della fiamma olimpica da parte di Mohamed Ali. Oggi il parco costituisce ancora uno spazio fondamentale nel centro di Atlanta. Con JOOKS, corre tra grattacieli, spazi verdi e la BeltLine, sulle tracce di un’edizione che ha lasciato un segno indelebile nella città.
Torino - Far vivere l'eredità dopo i Giochi

All’alba del XXI secolo, la questione non è più solo quella di costruire per i Giochi, ma di capire come mantenere viva la loro eredità una volta terminate le competizioni.
Torino ospita i XX Giochi Olimpici Invernali nel 2006 e approfitta dell’evento per accelerare la sua trasformazione da antica città industriale a destinazione culturale e turistica. Molte delle strutture costruite o ristrutturate per i Giochi sono ancora oggi in uso, mentre il centro città beneficia di nuovi interventi di riqualificazione. Con JOOKS, potrete passeggiare sotto i portici di Piazza Castello, lungo le rive del Po e nei quartieri storici di Torino, ammirando le Alpi all’orizzonte. Un modo per scoprire come una città possa trasformare poche settimane di competizioni in un’eredità duratura.
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