Correre a Tokyo: la capitale dell'Oriente
- audreyubertino
- 17 ago
- Tempo di lettura: 4 min
Adagiata nell'omonima baia, Tokyo è una megalopoli tentacolare, al centro dell'area urbana più popolata del mondo. Vista dall’alto, sembra estendersi fino al centro di Honshu, l’isola principale. Eppure, correndo nel cuore di questo immenso labirinto di cemento, scoprirete quartieri commerciali lineari e vicoli tortuosi. Al loro interno si affiancano templi shintoisti e maid café, parchi sontuosi e grattacieli...

“Tokyo funziona a due velocità. Da un lato, le immense arterie stradali, i ponti di cemento, le maree umane. Dall’altro, i quartieri minuscoli, i vicoli bui fiancheggiati da facciate cieche e striscioni svolazzanti.”
Questa citazione tratta dal libro Kaïken di Jean-Christophe Grangé riassume l'atmosfera della capitale giapponese. Da un lato, vi sono diversi quartieri degli affari, con ampi marciapiedi che, al di fuori dell'orario di uscita dagli uffici, consentono di correre per chilometri.
D'altra parte, nel cuore della moderna Shinjuku, circondata dai grattacieli, si nasconde il Golden Gai. Un minuscolo quartiere affiancato da un tempio, costituito da piccoli edifici a due piani, spesso fatiscenti e addossati gli uni agli altri. Questo luogo simbolo della vita notturna di Tokyo, pieno di minuscoli bar, è una delle rare testimonianze dell’architettura della città prima della Seconda Guerra Mondiale, in seguito alla quale la pianta della città fu completamente ridisegnata.
Asakusa, tra tradizione e turismo di massa
A nord-est di Tokyo si trova il quartiere di Asakusa, famoso per il suo tempio buddista, il Sensō-ji. Dedicato alle divinità del vento e del tuono, Fujin e Raijin, è frequente incontrarvi giapponesi in abiti tradizionali. Ricco di botteghe artigiane che vendono kimono, utensili da cucina o anche finte pietanze in cera, il quartiere è molto apprezzato dai turisti nonostante la sua posizione periferica.

Asakusa ospita anche una ventina di geishe, che potreste incontrare durante la vostra corsa. Correndo per qualche minuto, raggiungerete rapidamente la torre Skytree. Alta 634 metri, questa torre destinata alle trasmissioni radiotelevisive è aperta al pubblico e offre ai visitatori due piattaforme panoramiche. Tuttavia, questa salita in verticale è a pagamento, mentre dall’altra parte della città, a Shinjuku, potrete ammirare un panorama equivalente (e gratuito!) dalla cima del Tokyo Metropolitan Building.
Akihabara, la città elettrica
Ogni otaku – una versione giappofila del geek – non può non visitare Akihabara, soprannominata «la città dell’elettronica». Nel centro della città, vicino alla stazione, si trova un immenso centro commerciale che riunisce i principali marchi dell’elettronica giapponese. Tuttavia, il suo successo è dovuto al fatto che è circondato da centinaia di minuscoli negozi ultra-specializzati.

Mentre camminate per le vie, osservate i cartelli verticali: vi indicano al piano in cui troverete questo o quel prodotto.
L'atmosfera è altrettanto elettrizzante. Le sale giochi diffondono musica J-Pop a tutto volume, innumerevoli luci al neon lampeggiano, mentre le cameriere in costume da domestica dei caffè circostanti attirano i numerosi passanti. Correre per queste strade è quindi un'esperienza fuori dal comune.
Il Meiji-jingū, tra Shibuya e Shinjuku
Tra Shibuya, il quartiere commerciale affollato di giovani giapponesi, e Shinjuku, la zona degli affari costellata di grattacieli iconici, si estende il parco Yoyogi. Si tratta di una vera e propria foresta urbana al cui interno si nasconde un vasto santuario, il Meiji-jingū.

Rispetto al tempio rosso e oro di Asakusa, il Meiji-jingū è un inno alla sobrietà giapponese. I suoi portali (torii) sono privi di decorazioni, ad eccezione di tre cabochon d’oro sulla trave centrale. Il resto del tempio, in legno scuro, contrasta con i tetti verdi e gli alberi circostanti.

Durante una passeggiata nella zona occidentale della città, potrete così allontanarvi dal trambusto dell'incrocio di Shibuya per addentrarvi nel parco Yoyogi e avere la sensazione di entrare in un film dello Studio Ghibli.
Da lì, dopo aver, ad esempio, effettuato le abluzioni rituali nell'antica vasca situata all'ingresso del tempio, immergetevi nuovamente nelle vivaci strade di Shinjuku, prima di raggiungere l'omonimo parco, famoso per le sue serre tropicali.
Panda, palazzi e giardini di Ueno
Sentendo il nome di Ueno, molti tokyoti d’adozione penseranno subito ai “panda”. Del resto, anche se decideste di evitare la fila interminabile davanti al loro recinto, non potrete sfuggire all’onnipresenza di questi ursidi bicolori. Tutti i negozi nel raggio di quasi un chilometro, dalla panetteria al negozio di abbigliamento, propongono prodotti con la loro effigie! Lo zoo di Ueno ospita anche diverse specie più autoctone, come il grizzly di Hokkaido. Se decidete di fare una corsetta all’interno dello zoo, delle finestre quasi invisibili si affacciano sui recinti e potreste ritrovarvi faccia a faccia con questo orso gigantesco (diverse centinaia di chili!) dietro l’angolo di un vicolo.

Se percorrete il viale che conduce al santuario Tōshō-gū, troverete un monumento commemorativo in pietra con una fiamma che arde in perpetuo in memoria dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki.
A pochi passi di distanza, il palazzo imperiale vi aspetta a braccia aperte. Circondato da un fossato, durante la vostra corsa mattutina vi imbatterete in numerosi corridori.
Anche gli attrezzi per lo street workout, molto diffusi nei parchi di Tokyo, saranno probabilmente utilizzati da atleti di tutte le età.
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