Correre a Praga: la città dalle cento torri
- audreyubertino
- 23 feb
- Tempo di lettura: 4 min
Sulle rive della Moldava, al confine tra Austria e Ungheria, Praga è un importante centro politico e culturale dell'Europa centrale. Correndo in questa città dalle cento torri, si scoprono sia le vestigia dell'epoca medievale che quelle dell'impero austro-ungarico. Dall'orologio astronomico al suo magnifico castello, Praga testimonia un'eccezionale ricchezza architettonica.

«Praga, questo ricco, gigantesco poema epico dell'architettura», secondo le parole di Rainer Maria Rilke, è una città dove è piacevole passeggiare... e correre!
Da un lato, potrete ammirare capolavori gotici come il Ponte Carlo o la Cattedrale di San Vito. Dall'altro, la città è ricca di palazzi e chiese in stile barocco, che contrastano con le numerose realizzazioni in stile Art Nouveau, sia cubiste che moderniste e contemporanee. Questa ricchezza ha permesso al centro storico della città di essere inserito nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

E, alla fine della vostra corsa o durante la vostra visita a Praga, attirati dal profumo di pasticceria che pervade i vicoli, potrete gustare un trdelník, il tradizionale dolce locale. A base di pasta avvolta attorno a uno spiedo di legno, poi grigliata sulla brace e ricoperta di zucchero e nocciole tritate, ha una caratteristica forma cilindrica e un profumo intenso di cannella.
Staré Město, la città vecchia incastonata nel fiume
Il centro storico di Praga si estende su entrambe le rive della Moldava. La città vecchia, Staré Město, in contrapposizione alla “città nuova”, Nové Město, si trova sulla riva destra, nell'incavo di un'ansa del fiume. Oggi è circondata dai viali costruiti sul tracciato delle antiche fortificazioni.
Nota per il suo labirinto di strade e piazze e per la varietà dei suoi stili architettonici, gli edifici barocchi si affiancano a una miriade di chiese di origine molto antica. Storicamente, era il quartiere borghese e commerciale dove fu fondata l'Università storica della città nel 1348.

Durante la vostra corsa, non potrete non notare il suo famoso orologio astronomico, che dal XV secolo troneggia sulla parete sud del municipio. Si racconta che l'orologiaio Hanus, che lo costruì, fu poi accecato per impedirgli di riprodurre il suo capolavoro. L'orologio segna le ore con un balletto di automi che rappresentano i dodici apostoli.

Nel cuore della città vecchia scoprirete anche l'antico quartiere ebraico di Josefov, con Staronová, la più antica sinagoga attiva d'Europa, e il suo famoso cimitero con le tombe inclinate. Infatti, prima della seconda guerra mondiale, Praga ospitava una delle più importanti comunità ebraiche d'Europa.
Nové Město, «città nuova» dal 1348
La leggenda narra che Carlo IV, allora re di Boemia e futuro imperatore dei Romani, un giorno contemplasse Praga con la sua corte, gioendo della sua bellezza. Improvvisamente, un astrologo gli annunciò che Malá Strana, il quartiere aristocratico, sarebbe stato distrutto da un incendio e che Staré Město sarebbe stato vittima di gravi inondazioni. Per garantire la sopravvivenza della città in tale eventualità, il monarca decise di costruire Nové Město, sui terreni dei villaggi vicini.

Oggi, la “città nuova” è diventata la testimonianza di un ricco passato. Il quartiere era originariamente costruito attorno a tre mercati centrali: il mercato del bestiame, quello dei cavalli e quello del fieno. Frutto di un'attenta progettazione urbanistica medievale, Nové Město possedeva fin dall'inizio gli assi principali che percorrerete durante la vostra passeggiata a piedi o in bicicletta a Praga. I mercati sono oggi diventati le piazze Carlo, Venceslao e Senovazne.

L'immensa piazza Carlo è circondata da numerosi edifici imperdibili. Correndo, potrete ammirare la chiesa di Sant'Ignazio, la casa di Faust, il palazzo Charitas... Piazza Venceslao, punto di congiunzione tra le due parti della città, è stata teatro di numerosi eventi storici.
Infine, nei pressi di Senovážné, rimarrete abbagliati dalla sfarzosa facciata della sinagoga giubilare in stile moresco.
Malá Strana, città degli aristocratici e perla del barocco
Malá Strana, che significa “il lato piccolo”, è anch'esso un quartiere ricco di storia. Situato tra la Moldava e le colline del Castello e di Petřín, il quartiere prende il nome dal confronto con la più estesa Città Vecchia, dalla quale è separato dal Ponte Carlo.
Nel Medioevo, grazie alla sua vicinanza al castello, allora sede del potere imperiale, era il luogo di residenza di numerosi rappresentanti della nobiltà del Sacro Romano Impero Germanico, nonché di comunità tedesche. Era stata infatti fondata a questo scopo dal re Ottocaro II di Boemia nel 1257, con l'espulsione degli abitanti originari.

Oggi soprannominata la “perla del barocco”, offre ai visitatori un vero e proprio spettacolo urbano, con una notevole influenza italiana. Tra palazzi rinascimentali e costruzioni rococò, vi si trovano anche imponenti esempi di architettura controriformista, in particolare la chiesa di San Nicola di Praga.
Durante la vostra visita, non dimenticate di fermarvi davanti alla casa “dei due soli”, luogo di nascita di Jan Neruda. Questo scrittore realista, critico e poeta ceco fu uno dei membri più noti della Scuola di Maggio. E se il suo nome vi ricorda un artista più recente, è normale! Il cognome Neruda, che in ceco significa “non di famiglia”, è infatti diventato lo pseudonimo dello scrittore e poeta cileno Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto... meglio conosciuto come Pablo Neruda.
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